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Antonio Lazzari

Antonio Lazzari e la sostenibilità

La sostenibilità ambientale, sociale ed economica sono le uniche strade al futuro. Il futuro o sarà sostenibile o non sarà. Inutile girarci intorno.

Ho sempre pensato che la via alla sostenibilità passi da maggiore attenzione in ambito ambientale, economico e sociale e in questa via ho cercato di indirizzare il mio lavoro e la qualità dei servizi o dei prodotti dei miei clienti. Una maggiore ecologia della mente permette di ottimizzare i propri processi e sviluppare anche strategie di impresa maggiormente efficaci e credibili.

Un brand può essere davvero forte se dimostra che ciò che afferma è realmente la strada che pratica, se questa strada è realmente utile ai suoi clienti ed al futuro del pianeta.

Bio

Biografia

Il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:45 del mattino presso la centrale nucleare V.I. Lenin di Černobyl una fortissima esplosione provocò lo scoperchiamento del reattore, che di conseguenza causò un vasto incendio e l’emissione di materiale radioattivo. Avvenne quella notte uno dei due incidenti classificati come catastrofici, livello 7, nella storia dell’uso a scopi civili dell’energia nucleare. In Italia era da poco passata la mezzanotte. Le notizie di quel disastro arrivarono piano piano, nei giorni e nelle settimane successive, filtrate dalla cortina di ferro che sarebbe caduta tre anni dopo. Quella notte, e le settimane successive, segnarono in maniera indelebile il mio futuro ed il mio impegno civile e professionale.

Nel 1992 Severn Cullis-Suzuki, durante il vertice internazionale di Rio, con quei 6 minuti che zittirono il mondo, ci fece capire che forse tutto è possibile se la causa è giusta e se il nostro impegno ha forti motivazioni. Esempio e motivazioni che in questi anni sono stati riportati alla ribalta della cronaca da Greta Thunberg. Ragazzine che urlano con forza il loro diritto al futuro, come alcuni di noi fecero a partire da quel lontano 1986.

Questi eventi fecero nascere in me il desiderio di fare di più. Decisi di lavorare e studiare per rendere il mondo un po’ più sostenibile. Impegno che ha caratterizzato tutte le mie scelte formative, professionali e nella vita privata. Credo infatti che la coerenza sia un percorso di crescita e non un punto fisico di arrivo dal quale non muoversi. Antonio Lazzari.

Dopo la maturità scientifica nella città che diede i natali ad Aldo Moro, mi sono laureato in Scienze Ambientali conseguendo nel frattempo anche la formazione superiore in “Consulenza integrata qualità, ambiente e sicurezza”, corso di formazione superiore gestito dall’Associazione Industriali di Ravenna. Durante gli anni di università ho frequentato, divenendone anche presidente e responsabile del gruppo di assistenza ospedaliera, l’associazione Lega Volontari Anti HIV di Ravenna, che si è occupata per oltre 10 anni di assistenza agli ammalati di Aids nel reparto malattie infettive di Ravenna. Città che in quegli anni è stata la frontiera della lotta all’Aids in Italia con la maggiore incidenza nazionale della malattia. In quel reparto ho imparato come un uomo si possa relazionare con un altro uomo senza barriere e preconcetti, come l’umanità sia una. 

Dopo la laurea, sono stato consulente presso numerose società seguendo importanti cantieri e progetti, lavorando al fianco di professionisti di altissima competenza. Una palestra importante che mi ha permesso di crescere velocemente. Ho acquisito competenze in emissioni e modellistica atmosferica ed acustica, Valutazione di Impatto Ambientale e molto altro. Ho soprattutto capito come funziona un’impresa. Dopo questo periodo ho avviato una lunga fase da imprenditore durante la quale ho fondato cooperative, reti di impresa, consorzi che in molti casi ho coordinato o diretto comprendendo le difficoltà e la durezza del fare impresa in questo paese. Oggi sto cercando di mettere in pratica quanto imparato supportando imprese e start-up nel loro sviluppo. Ho scritto il primo libro sull’Open Marketing, tradotto anche in inglese con la prefazione di DB Hurley, guru mondiale dell’Open Source. 

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