Open Innovation, quando aprire vuol dire innovare!

Come costruire una relazione proficua ed aperta con i propri stakeholders attraverso l’Open Innovation? Cos’è l’Open Innovation?

Come realizzare percorsi di progettazione partecipata aperti che permettano alle imprese di cooperate con il territorio e con i propri clienti?

La risposta a queste domande è lasciata spesso ad imprese specializzate che si occupano di progettazione partecipata e di animazione sociale a livello corporate.

Sviluppare percorsi aperti sia attraverso tecniche di Design Thinking che di Customer Relationship, permette di avere vantaggi sia economici che concorrenziali. L’Open Innovation fa crescere il fatturato e non solo l’immagine.

Per vincere le sfide, lavorare a braccetto con clienti e stakeholder rappresenta uno strumento di vantaggio competitivo enorme.

I vantaggi

Vediamo alcuni vantaggi del pensare e vivere i percorsi di un’impresa in maniera aperta:

  1. Vantaggi economici: la normativa in tema di impresa sociale mette a disposizione importanti vantaggi economici per le imprese che si aprono e costruiscono valore per il territorio e gli stakeholder
  2. Vantaggi competitivi: progettare prodotti e servizi cooperando con chi poi li dovrà acquistare ed utilizzare, offre indubbi e palesi vantaggi competitivi:
    1. posizionamento,
    2. mantenimento della brand awareness,
    3. gestione del percorso di miglioramento del prodotto e servizio,
    4. costruzione dei percorsi di post vendita e supporto al cliente.

Fattori che, oggi più che mai, fanno la differenza e portano al successo le piccole e medie imprese.

Un’impresa ottiene grandi vantaggi se opera in maniera chiara e aperta. Un’impresa cresce se offre al territorio ed agli stakeholder la possibilità di entrare nel processo produttivo in maniera attiva. Non si tratta di attivare politiche di RSI, ma di superarle, rendendo l’RSI organica e strutturale al modo di operare del management. L’open innovation non è un banale percorso di RSI. Però non è nemmeno mera progettazione partecipata, anche se da essa parte.

Ma cosa serve per fare Open Innovation?

Come si può portare l’Open Innovation nell’impresa? Sempre più le soft skills diventano essenziali per chi decide di posizionarsi nel ruolo dirigenziale di un’impresa resiliente. Un’impresa che trasforma la crisi in opportunità competitiva. Un imprenditore disposto a trasformare il modo stesso di essere e fare impresa, deve prima di tutto sviluppare le capacità relazionali che gli permettano di “sentire” cosa gli accade intorno.

Queste trasformazioni richiedono ovviamente al management una nuova visione ed un nuovo modo di affrontare le dinamiche del mercato. Non più impresa che costruisce e progetta l’innovazione al suo interno, cercando di tutelare il proprio know-how, ma impresa che si apre e si confronta con il mondo. Impresa che porta la progettazione partecipata all’interno del suo team di ingegneri. Un’impresa che pone le competenze non più come un elemento da tutelare, ma come un elemento da diffondere ed aprire.

Cos’è l’open innovation quindi?

Impresa innovativa quindi si ha quando si apre e destruttura il percorso di R&S, riposizionandolo su nuovi paradigmi di relazione sociale con il territorio e gli stakeholders. La R&S diviene, o può divenire, uno spazio aperto dove costruire relazioni di valore con chi quegli spazi li ha sempre acquistati sotto forma di prodotto o servizio. Il cliente ed il partner (fornitori, istituzioni,…) divengono quindi veri e propri elementi del percorso di progettazione partecipata e gestione manageriale dell’impresa. Quindi Open Innovation vuol proprio dire aprire l’innovazione al di fuori dell’azienda.

Open Innovation e progettazione partecipata, soluzioni per tutti?

open innovation e progettazione partecipataPer applicare tecniche di Open Innovation ad un’impresa servono innanzitutto alcune volontà del gruppo dirigenziale, volontà che possono essere espresse nei seguenti punti chiave:

  1.  Comprendere che il modello di Closed Innovation è svantaggioso per l’impresa
  2. Voler trasformare la gestione dell’impresa e delle relazioni cliente-fornitore da verticali ad orizzontali, da subordinate a paritarie
  3. Rendere il proprio modello di business permeabile e comunicarlo
  4. Essere disposti ad “esternalizzare”, anche senza scambio di profitto economico, alcuni asset o competenze aziendali in scambi relazionali e di valore

Come fare Open Innovation e progettazione partecipata?

Un percorso di Open Innovation può essere attuato proficuamente solo dove il gruppo di gestione manageriale dell’impresa è in grado di comprendere, digerire, rielaborare ed adottare tali punti. A questo punto si può partire. La prima cosa da fare è immaginare Percorsi di Open Design che possano avviare relazioni e costruire valore con clienti, fornitori e stakeholder. Il territorio diviene così il luogo di elaborazione del progetto di business dell’impresa. L’impresa stessa si apre fisicamente facendo entrare il territorio al suo interno e permeando essa stessa il territorio. Territorio che ha un’accezione vasta e deve essere pensato e costruito in base al modello di business specifico. Può quindi essere una strada, una città, il mondo intero, un social network, un luogo o uno stato mentale….